Sez.Fotografia - mostra "La Garbatella " di Giovanni Raimondi

LOCALE / Tempo libero
Gradimento medio (0)

Le fotografie esposte in questa mostra sono opera del nostro socio Giovanni Raimondi, vicesegretario della Sezione Fotografia, da anni o meglio da sempre appassionato fotografo. Queste immagini scelte dall’autore rappresentano solo una parte della sua attività svolta camminando per le vie dell’ormai noto quartiere romano della Garbatella.

Voglio in merito riportare un suo commento a corredo della mostra:

 

" La Garbatella

Un quartiere che in questo secolo di vita è riuscito rimanere sempre sé stesso, da quel lontano 18 febbraio 1920 quando Re Vittorio Emanuele III pose in Piazza Benedetto Brin una targa inaugurale per celebrare l’inizio della costruzione di una delle zone più caratteristiche di Roma.

 

Il nome “Concordia”, voluto dal Re Vittorio Emanuele III, e “Remuria”, attribuitogli dal fascismo, non presero mai il posto del nome “Garbatella”, col quale da sempre fu identificato il quartiere. Secondo un’ipotesi molto diffusa, infatti, questo termine sembrerebbe derivare dall’appellativo dato alla proprietaria di un’osteria che sarebbe sorta sullo sperone roccioso all’altezza del Sepolcreto Ostiense a ridosso di via delle Sette Chiese, che dal XVI secolo era meta di pellegrinaggi per la visita alle sette chiese di Roma. Tale ostessa, una bella e garbata donna di nome Carlotta, sarebbe stata tanto ben voluta dai viaggiatori che si intrattenevano nella sua osteria che, veniva indicata come la locanda della signora “Garbata e Bella” e/o “Garbata Ostella” successivamente trasformata in “Garbatella”. Questa stessa donna sembra essere rappresentata sulla fontana di Piazza Ricoldo da Montecroce che è uno dei simboli del quartiere; al centro sorge appunto un volto femminile incorniciato da lunghi capelli che getta uno zampillo d’acqua nella piccola vasca sottostante in travertino.

 

La costruzione del quartiere, racchiuso tra le colline dette Rocce di San Paolo, fu affidata all’Istituto Case Popolari (ICP), ente nato nel corso della Prima Guerra Mondiale e deputato alla realizzazione di edilizia economica e popolare. Il quartiere si proponeva così di ospitare sia gli sfollati che la guerra aveva prodotto, sia famiglie operaie, sia persone appartenenti al ceto medio. Il progetto, i cui capofila furono celebri architetti quali, Gustavo Giovannoni e Innocenzo Sabbatini, si basò sul modello delle città giardino europee, che avevano lo scopo di abbinare ai lotti ad uso abitativo, spazi comuni e aree verdi in modo che la vita del quartiere fosse più a misura d’uomo, meno legata a quella delle grandi metropoli e più simile a quella di un piccolo centro di campagna. Per quanto riguarda invece lo stile degli edifici, ai progettisti venne lasciata carta bianca ed il risultato finale nella maggior parte dei 62 lotti è ascrivibile ad oggi al cosiddetto ‘barocchetto romano’, uno stile ricco di elementi decorativi – comignoli, rilievi, cancellate, archi – a volte con rimandi medievali. Nel corso degli anni Venti, la politica urbanistica promulgata dal fascismo faceva il suo corso a Roma tra spostamenti e demolizioni fino ai grandi sventramenti: è in questo clima che la progettazione della Garbatella prende una piccola deviazione rispetto al progetto iniziale legato alle garden cities nordeuropee e si arricchisce di una tipologia edilizia, definita albergo suburbano.

 

La Garbatella è stata scenario di moltissimi set cinematografici, a partire da Una vita violenta del 1962 diretto da Paolo Heusch e Brunello Rondi, tratto dall’omonimo romanzo di Pier Paolo Pasolini che aveva ambientato moltissimi fatti alla Garbatella specie in relazione all’adiacente borgata di Tor Marancia (definita Shangai a causa dei continui allagamenti), passando per C’eravamo tanto amati del 1974 di Ettore Scola in cui compare la scuola Cesare Battisti di Piazza Damiano Sauli e Caro Diario del 1993 di Nanni Moretti che si apre proprio con un tour in vespa del quartiere, fino alle attuali celebri serie tv.”

 

(Giovanni Raimondi)


La mostra è allestita, come di consuetudine, nel nostro stand presso il Centro Commerciale "I Granai" in Roma, via Mario Rigamonti n.100, al 2º piano di fronte alla nostra agenzia interna a partire dal 6 maggio.

 Luciano Le Donne

 

scarica la locandina allegata.

Vuoi avere più informazioni su questa attività? Accedi all'Area Soci oppure registrati.